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Francesco Maria Matricardi

Sono stato nel Roma 51 da gennaio 1961 a luglio 1966. Qusi quattro anni di branco bellissimi e due anni di reparto ...così-così. Poi la decisione di lasciare. Il "mio" primo vecchio lupo è stato Maurizio Navarra, alias Bagheera del branco della Liana, già lupetto nel gruppo Asci Roma 74 che era stato fondato da mio padre Salvatore. Nel branco della Liana, Akela era Franco Fanelli (mentre al branco della Rupe Akela era Elio Marotta). Gli succedette poi Maurizio Navarra ed infine Maurizio Santinelli (ex-alunno di mia madre: ah questi "intrecci" familiari!). Iniziai nella sestiglia dei lupi bigi dove rimasi fino ad essere vice caposestiglia, poi - per la "carriera" - passai a fare il capo sestiglia dei fulvi. Del reparto non ho un bel ricordo. Iniziai in una squadriglia fatta solo di novizi con capo Giuseppe Verdacchi che era stato anche mio capo sestiglia in branco. Gli altri provenivano tutti dall'"Orsa maggiore" e non fu facile "inserirsi". L'anno dopo passai ai cervi con Maurizio Lisanti. Al campo del '66 i cervi contendevano la vittoria del campo alle Aquile di Claudio Zucchelli, ma avevano due "zavorre", il sottoscritto ed un amico carissimo che non è più tra noi, Augusto R.! Passai, in corso di campo, alle Aquile e Claudio fu molto fraterno nell'accogliermi. Le aquile, nonostante il mio arrivo, vinsero il campo! Tre anni dopo ho ricominciato. Il gruppo Roma 68 (Santa Croce in Gerusalemme) voleva riaprire il gruppo a San Fabiano e Venanzio ed il Parroco mi cercò perchè potessi dare una mano. Cominciai, ovviamente, da lupettaro! A marzo del 1972 il gruppo di San Fabiano diventò autonomo e rifondai con alcuni amici il gruppo Asci Roma 74, che, nel 1974 diventò Agesci Roma 113. Il 1974-75 è stato un altro momento di difficoltà con lo scoutismo che avevo conosciuto da fanciullo. Il trauma della prima scissione con la costituzione del Movimento degli Scout d'Europa fu vissuto con molta tensione e sconforto, anche perchè ebbi l'occasione di vedere - da dentro - con quanto pressapochismo si stava compiendo quello scisma e, purtroppo, alcuni dei personaggi trainanti venivano proprio dalla mia prima esperienza scout... A fine 1977 il gruppo Agesci Roma 113 lasciò la Parrocchia dei Santi Fabiano e Venanzio per ormai consolidata incompatibilità con il Parroco dell'epoca e si trasferì... Indovina dove? Alla Parrocchia della Natività di via Gallia! Infatti da qualche mese l'ultimo tentacolo dell'ex-Roma 51 aveva lasciato quella parrocchia (il capo all'epoca era proprio Claudio Zucchelli) e, su indicazione del Vice Gerente di Roma dell'epoca (Mons. Canestri), andammo lì, dove il gruppo Agesci Roma 113 - ancorchè un po' a fatica - esiste ancora, dopo 37 anni!
Nel Gruppo Roma 113, prima nella Parrocchia dei SS.Fabiano e Venanzio e poi, dalla fine del 1977, nella Parrocchia della Natività di N.S.G.C. in via Gallia sono stato Capo Branco, Capo Reparto, Capo Clan, Capo Gruppo e Animatore della Co.Ca. dal 1969 al 1981. Negli anni 1979-1981 mi sono occupato anche di Formazione capi a livello di Regione Lazio e sono stato responsabile di alcune Route di Orientamento delle quali ho veramente un bel ricordo. Dal 1981 al 1984, pur rimanendo nel Gruppo Roma 113, ho svolto quale principale servizio associativo quello di Responsabile della Zona Appio che, all'epoca andava dal gruppo scout del Collegio Santa Maria (anch'esso fondato, se ricordo bene, come costola del Roma 51 con il nome Asci Roma 52 poi divenuto Agesci Roma 104) fino a Velletri, passando per tutto il quartiere Appio-Latino, Tuscolano, Cinecittà, Morena ed i vari paesi dei c.d. Castelli Romani. Quell'esperienza è stata veramente entusiasmante, perchè, insieme con la Responsabile e l'A.E. di Zona riuscimmo a rivitalizzare un contesto territoriale che fino ad allora non aveva avuto occasione di esprimere il meglio di sè. In tre anni aumentammo di circa il 50% il numero dei gruppi (fondandone di nuovi in vari contesti urbani e sociali), il numero dei "censiti", il numero dei capi ed assumemmo una serie di iniziative di formazione, di servizio e di fraternità che molti dei protagonisti di allora ancora ricordano. Nel 1984 si è conclusa la mia seconda tranche di esperienza scout che, però non è stata l'ultima. Infatti all'inizio degli anni 2000, la Comunità capi del Roma 113 mi chiese se ero disponibile ad offrire un po' di collaborazione basata sull'esperienza di tanti anni di scoutismo e così rimisi la divisa per qualche anno, svolgendo soprattutto un servizio di supporto, una presenza nella Comunità Capi ed avviando una bellissima esperienza di momenti di riflessione e crescita per i genitori dei ragazzi del gruppo. Questa terza e ultima (almeno per ora!) tranche di vita scout si è conclusa nel 2007.